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SUCCESSIONI EREDITARIE E QUESTIONI SUCCESSORIE

COSA SI INTENDE PER SUCCESSIONE EREDITARIA

La successione ereditaria si apre al momento della morte di una persona e determina il trasferimento del patrimonio del defunto in capo agli eredi. Tecnicamente la successione si verifica quando un soggetto subentra ad un altro soggetto (il defunto) nella titolarità di una situazione giuridico patrimoniale (ovvero il suo patrimonio). 

Le modalità del trasferimento sono stabilite dalla legge, la quale prevede due tipologie di successione:

  • successione testamentaria, quando vi è un testamento;
  • successione legittima, quando non vi è un testamento, ed in questo caso occorre far riferimento alle disposizioni di legge.

Le successioni ereditarie sono una materia complessa e per questo necessitano di essere curate da professionisti altamente qualificati, con competenze specifiche. 

Grazie alla decennale esperienza maturata in questo peculiare settore giuridico, lo Studio Legale Ferraro si occupa di tutti gli ambiti del diritto successorio, quali, tra gli altri: 

  • redazione del testamento;
  • accettazione e rinuncia all’eredità;
  • impugnazione del testamento; 
  • azione di riduzione di disposizioni testamentarie o donazioni lesive;
  • divisione ereditaria;

 

I nostri avvocati specializzati assistono il cliente tanto nella fase relativa all’impostazione della volontà testamentaria, quanto nella gestione stragiudiziale e giudiziale delle controversie di natura successoria.

 

ASSISTENZA NELLA REDAZIONE DEL TESTAMENTO

L’ordinamento italiano offre la possibilità di scegliere fra diversi tipi di testamento. Fra questi, il testamento olografo è quello redatto autonomamente dal testatore. Tuttavia, anche il testamento olografo deve essere redatto tenendo conto delle regole della successione legittima e dei requisiti formali dettati dal codice civile. Ad esempio, con il testamento può essere disposto che vengano lasciati dei beni a persone estranee al nucleo familiare. I familiari sono, però, pur sempre, tutelati dalla legge, in quanto ad essi è riservata una quota dell’eredità (la cosiddetta “quota indisponibile” o “legittima“), allo scopo di consentire che almeno una parte del patrimonio sia conservata all’interno della famiglia. Il testamento che non rispetti tali regole può essere impugnato e contestato dagli aventi diritto. Se sono violati i requisiti di forma, invece, tale violazione può determinare la nullità o l’annullabilità dell’intero testamento.

Lo Studio Legale Ferraro presta assistenza nella redazione del testamento, mettendo in condizione il testatore di compiere la scelta migliore sia per quanto concerne la forma, che per il contenuto delle disposizioni testamentarie.

 

ACCETTAZIONE E RINUNCIA ALL’EREDITÀ

Il patrimonio ereditario è l’insieme dei rapporti attivi e passivi che possono essere ricondotti in capo ad una persona al momento del suo decesso. L’eredità, pertanto, non comprende soltanto i beni ed i crediti di cui è titolare il defunto, ma anche i suoi debiti. I debiti vengono trasmessi agli eredi, al pari di crediti e beni.

È fondamentale, dunque, ricostruire con precisione l’asse ereditario, comprensivo delle passività e dei debiti, prima di accettare l’eredità. Va inoltre verificato che la persona venuta a mancare fosse in regola con gli enti previdenziali e con il Fisco, in modo da evitare future esposizioni debitorie degli eredi.

 

L’accettazione può essere manifestata espressamente, attraverso apposita dichiarazione, o tacitamente, attraverso comportamenti da cui si desuma che l’erede abbia accettato. Inoltre, è possibile accettare l’eredità con beneficio di inventario. In questo particolare caso, l’accettazione avviene solo a seguito di una rendicontazione delle voci attive e passive dell’asse ereditario. All’esito del rendiconto sarà possibile accettare pienamente o rinunciare all’eredità. L’accettazione con beneficio di inventario è obbligatoria quando gli eredi sono minori o incapaci.

 

Se si vogliono evitare spiacevoli inconvenienti, è consigliabile rivolgersi ad un avvocato specializzato, che possa curare la successione suggerendo la giusta modalità di accettazione, in relazione allo specifico caso concreto.

Lo Studio Legale Ferraro assiste i clienti nella ricostruzione dell’asse ereditario, occupandosi della raccolta di tutta la documentazione necessaria e prospettando la soluzione più opportuna, idonea a scongiurare qualsivoglia inconveniente.

 

IMPUGNAZIONE DEL TESTAMENTO E AZIONE DI RIDUZIONE DI DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE O DONAZIONI LESIVE DEI DIRITTI DI LEGITTIMA

 

Spesso il testamento presenta vizi e violazioni dei diritti di legittima.

 

Valutare la presenza di vizi formali o sostanziali, oppure la presenza di disposizioni testamentarie nulle o annullabili, è di fondamentale importanza. Solo un avvocato specializzato può far fronte a tali eventualità, mediante l’impugnazione del testamento. L‘impugnazione del testamento può essere azionata anche in caso di violazione dei diritti dei legittimari. I legittimari sono i parenti più prossimi del defunto, ai quali la legge riconosce una quota del patrimonio ereditario. L’azione di riduzione è attivabile anche avverso donazioni eccedenti la quota disponibile.

 

L’azione giudiziale è soggetta a termini prescrizionali e di decadenza, è dunque sempre opportuno rivolgersi ad un avvocato specializzato per tempo.

 

DIVISIONE EREDITARIA

Laddove all’apertura della successione vi siano più eredi, si dovrà procedere ad una divisione ereditaria, che può essere richiesta da ciascun coerede, in ogni momento.

All’apertura della successione, il complesso di beni e diritti del defunto viene trasmesso agli eredi, e ciascuno di essi ne è proprietario pro quota.

Con la divisione si procede all’intestazione di beni e diritti a ciascun erede, nel rispetto del valore della quota ideale, spettante a ciascuno secondo quanto stabilito dalla legge.

Spesso, però, nell’impossibilità di dividere il patrimonio ereditario in quote perfette, sorge la necessità di effettuare conguagli tra gli eredi.

Ciò può accadere, ad esempio, quando il valore economico di un immobile assegnato superi l’ammontare della quota percentuale spettante all’erede che ne è divenuto intestatario. L’erede divenuto intestatario dell’immobile dovrà, allora, pagare un conguaglio agli altri.  

In caso di mancato accordo su beni e diritti da assegnare, sarà sempre possibile optare per una divisione giudiziale, fatte salve disposizioni contrarie del testatore, che restano valide entro il limite di cinque anni a decorrere dall’apertura della successione. 

Lo Studio Legale Ferraro ha maturato una notevole esperienza tanto nel gestire una divisione in sede stragiudiziale, quanto nel gestirne una giudiziale in caso di disaccordo fra coeredi.

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